Save the date! Il 29 maggio presentiamo l’Atlante del Cibo di Torino Metropolitana

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Il 29 maggio, dalle 11.00 alle 13.00, presso l’Aula Magna Cavallerizza Reale dell’Università di Torino, in via Verdi 8 avrà luogo la presentazione della piattaforma web del progetto e del Primo Rapporto sul sistema del cibo di Torino Metropolitana.

L’Atlante del Cibo di Torino Metropolitana è un progetto promosso dall’Università degli Studi di Torino, dal Politecnico di Torino e dall’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche, in collaborazione con la Camera di Commercio di Torino.

L’obiettivo dell’Atlante è produrre nuova conoscenza e aggregare quella esistente sul sistema alimentare metropolitano. L’Atlante analizza, mappa e comunica il sistema del cibo, proponendosi come strumento partecipato e inclusivo di indagine, e allo stesso tempo di progetto, a sostegno delle future politiche del cibo di questo territorio.

Alla presentazione parteciperanno l’Assessora alle Politiche Ambientali del Comune di Torino, Stefania Giannuzzi; il Rettore dell’Università di Torino, Prof. Gianmaria Ajani; il Vice Rettore per la Ricerca del Politecnico di Torino, Prof. Stefano Corgnati; il Vice Presidente dell’Università di Scienze Gastronomiche, Prof. Silvio Barbero.

Interverranno anche diversi importanti attori del sistema locale del cibo che operano nell’ambito della ricerca, della politica e delle pratiche.

Per informazioni: atlantedelcibo@gmail.com

 

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Save The Date: 9 maggio L’Atlante del Cibo a “Human Factory Day” – Cascina Triulza

Cascina Triulza rappresenta il legame tra il passato, il futuro ed Expo. L’antico edificio rurale era l’unico conservato dal passato agricolo e industriale  dell’area dell’Esposizione Universale ed è oggi l’unica struttura ancora operativa dell’ex area Expo.

Human Factory Day, in programma il 9 maggio dalle 9,30 alle 19,00, vuole essere un’occasione di incontro per operatori del sociale, dell’economia civile, ricercatori di tutte le discipline, una giornata aperta e partecipativa con un convegno istituzionale al mattino; workshop tematici, un’area espositiva e momenti di incontro e confronti informali nel pomeriggio.

L’evento è organizzato da Fondazione Triulza, un network di enti e di organizzazioni della società civile, impegnate nella realizzazione di una società equa e di uno sviluppo umano sostenibile, nella difesa dei diritti umani e del patrimonio naturale, nella diffusione della cultura della pace e della cooperazione, nella promozione di modelli economici etici e inclusivi.

L’Atlante del Cibo sarà presentato durante il pomeriggio all’interno della mostra dedicata ai progetti di ricerca scientifica e tecnologica.

Qui il programma completo della giornata.

 

 

 

“Toward the Turin food policy”: le buone pratiche sul cibo a Torino presentate il 13 maggio al Salone del Libro

Il 13 maggio, all’interno del  XXIX Salone del Libro di Torino (11.30-13.00, Spazio Arena Piemonte) verrà presentata la pubblicazione “Toward the Turin food policy. Best practices and visions”, rassegna di buone pratiche della città sul tema del cibo e dell’alimentazione. Il lavoro è stato svolto nell’ambito del progetto e “Food Smart Cities for Development” cofinanziato dall’Unione Europea.

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La sicurezza alimentare al centro del Geoprogress Global Forum 2016

La sicurezza alimentare e il ruolo della geografia nel contribuire alla ricerca e alle politiche in quest’ambito sono stati al centro del Geoprogress Global Forum 2016, dal titolo Food, geography and security policies, organizzato a Torino dall’associazione Geoprogress ONLUS il 4 e 5 maggio scorsi.

Fondata nel 2011 da docenti e ricercatori universitari, Geoprogress si prefigge l’ambizioso obiettivo di contribuire al progresso dell’umanità e dei suoi territori, promuovendo la crescita e la diffusione delle conoscenze e il miglioramento delle qualità delle risorse umane e dell’ecosistema terrestre. Partendo dalla consapevolezza della necessità di mettere a frutto il dialogo tra i diversi attori della società, l’associazione si definisce come un ponte, tra imprese, società civile e mondo della ricerca, dichiarando l’obiettivo di integrare le esperienze e le competenze di ciascuna di queste sfere della società.

zeropoint_logoIl convegno, presieduto dal professor Francesco Adamo, ha visto la partecipazione di ricercatori ed esperti dei sistemi del cibo provenienti da ambiti e discipline molto diverse, a riprova dell’inevitabile multidimensionalità di una tematica complessa come quella del cibo: dall’agronomia, alla cooperazione internazionale, alla climatologia, fino ovviamente alla geografia, nelle sue diverse declinazioni.

Le due giornate di lavori si sono concluse con un interessante workshop sul rapporto tra cibo e sviluppo locale, nel quale Giacomo Pettenati (Università di Torino) ha presentato il progetto di Atlante del Cibo.

Qui il programma completo degli interventi.

Innovation Design for Food – l’11 maggio all’I3P

Mercoledì 11 maggio nella sala Agorà dell’I3P del Politecnico di Torino verranno presentate le esperienze che Innovation Design Lab ha avviato sul tema del cibo. Fra le altre progettualità, dal 2014 gli studenti del Modulo di Innovazione del Corso di Laurea Magistrale in Ecodesign (Dipartimento di Architettura e Design) hanno condotto un interessante esercizio di mappatura del sistema alimentare di Torino che rappresenta un contributo molto importante anche per l’Atlante del cibo.

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Mangiare a scuola. Riflessioni a partire dal convegno del 1 aprile.

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La ristorazione collettiva, in particolare quella scolastica, è un tema centrale nel lavoro di ricerca-azione dell’Atlante del Cibo, in ragione del suo elevato contenuto di complessità e strategicità. Parlare di cibo a scuola significa infatti confrontarsi con tante e diverse questioni che chiamano in causa un numero molto ampio di soggetti e l’intero spettro delle dimensioni del cibo (salute pubblica, cultura e inclusione sociale, ambiente, sviluppo economico).

Il convegno “Mangiare a scuola. Le politiche alimentari per una qualità accessibile e diffusa”, tenutosi venerdì 1 aprile presso l’auditorium della Città Metropolitana di Torino, ha rappresentato un’occasione davvero importante per affrontare in maniera integrata e sistemica le tante problematiche, ma anche le grandi opportunità e le buone pratiche, legate alla ristorazione scolastica. L’incontro si colloca all’interno del più ampio processo “Nutrire Torino Metropolitana”, organizzato e guidato da Città Metropolitana e Università di Torino con l’obiettivo di costruire un’Agenda strategica del cibo come primo passo verso una food policy metropolitana.

L’intensa mattinata di lavoro è stata guidata da tre obiettivi principali:

  • presentare lo stato dell’arte dei capitolati e delle buone pratiche alimentari nelle scuole primarie dei 254 Comuni metropolitani che ospitano mense scolastiche, frutto della ricerca condotta all’interno del progetto di Atlante del Cibo;
  • trasformare l’educazione alimentare nelle scuole primarie da esperienza occasionale a cardine strutturale del percorso didattico;
  • avviare una riflessione sulla qualità degli alimenti offerti nelle scuole secondarie superiori attraverso bar, mense e soprattutto distributori automatici.

In questo quadro si sono susseguiti 18 intensi interventi che hanno affrontato il tema dell’alimentazione a scuola riflettendo per esempio sul rapporto fra cibo e salute, sul diritto al cibo sano e sulla legalità in ambito agro-alimentare, presentando pratiche virtuose e scalabili (il capitolato e “Il menù l’ho fatto io” di Torino, l’educazione alimentare a Grugliasco, la rete regionale delle “Scuole che promuovono salute”) ma anche avanzando proposte pratiche e concrete a partire da bisogni reali, come quello di garantire cibi sani nei distributori automatici o servizi di ristorazione alle scuole secondarie.

Per quanto ci riguarda più da vicino, il convegno è stato l’occasione per presentare il progetto di Atlante e il suo potenziale ruolo di osservatorio abilitante al servizio dei vari soggetti che si occupano di cibo e scuole, primi fra tutti i Comuni. La ricerca che abbiamo presentato in anteprima, e di cui potrete trovare presto un rapporto più dettagliato su questo blog, è la prima indagine condotta in maniera davvero capillare su tutti i comuni dotati di mense. È un’analisi multimetodo che cerca di valutare il contributo dei capitolati e dei servizi di refezione alla territorializzazione del sistema alimentare metropolitano. La mole di dati e informazioni raccolta grazie alla preziosa collaborazione dei Comuni testimonia le potenzialità di uno strumento come l’Atlante nello studio, nella rappresentazione ma soprattutto nella co-progettazione di un sistema alimentare più sostenibile, equo ed economicamente dinamico.

Vai ai materiali del convegno

Qui il sito del Dors – Centro Regionale di Documentazione per la Promozione della Salute e un intervento sul convegno.

Qui l’interessante progetto altfoodcrisis di Giovanni Orlando e un suo scritto sul convegno.

 

 

Il cibo nella città degli adolescenti. I risultati del progetto Teencarto.

Da decenni bar, fast food e altri luoghi di ritrovo legati al cibo svolgono un ruolo centrale nella vita degli adolescenti. I protagonisti di telefilm americani come Happy Days o Beverly Hills 90210 passavano il proprio tempo nei bar, tra hamburger e frappè. Anche in Italia panini, gelati e caffè scandiscono il tempo libero dei più giovani, tanto che una delle tribù giovanili più celebri degli anni ’80, quella dei paninari, prese il nome proprio da un bar del centro di Milano “Il panino”.

Che ruolo svolge il cibo oggi nella vita degli adolescenti torinesi? Una risposta parziale la forniscono i dati raccolti nel corso del progetto Teencarto, promosso dall’Università e dalla Città di Torino, con l’obiettivo di costruire una rappresentazione della città vissuta dagli adolescenti torinesi.

Tra 2015 e 2016, oltre 600 ragazzi e ragazze tra i 13 e i 18 anni, sono stati coinvolti in un capillare lavoro di costruzione di una mappa dei propri luoghi all’interno della città, mettendone in evidenza risorse e criticità, segnalando gli eventi, scambiandosi opinioni.

Con quasi 2500 punti raccolti, si tratta probabilmente di uno dei più importanti progetti di community mapping su scala mondiale, costruito grazie alle potenzialità della piattaforma First Life, il primo social network di quartiere, sviluppato dal Dipartimento di Informatica dell’Università di Torino, sotto la guida del professor Guido Boella, e vincitore del bando “Smart Cities and Communities and Social Innovation” del MIUR.

I punti raccolti riguardano soprattutto la città frequentata dai ragazzi e dalle ragazze torinesi e sono stati suddivisi in categorie – che determinano il colore dei punti sulla mappa consultabile all’indirizzo www.teencarto.it.

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Una delle categorie previste nel progetto è quella dei luoghi e degli eventi legati al cibo, che rappresentano più del 10% dei punti raccolti complessivamente.

Al di là della constatazione della concentrazione spaziale dei punti nel centro della città, frequentato dalla molti ragazzi di tutti i quartieri nel proprio tempo libero, emergono alcuni punti sui quali vale la pena soffermarsi.

Il primo riguarda il ruolo che il cibo svolge nell’accompagnare la socialità degli e delle adolescenti torinesi, esattamente come accade per la maggior parte degli adulti. Analizzando i testi delle descrizioni che i ragazzi coinvolti hanno caricato sulla mappa, relativamente ai punti legati al cibo si nota infatti come la parola più ricorrente, siano quelle legate alle persone e allo spirito con cui si trascorre il tempo mangiando: gli amici.

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Il secondo punto su cui vale la pena soffermarsi riguarda il tipo di cibo consumato dai ragazzi nel proprio tempo libero, per la maggior parte si tratta di cibo da consumare velocemente, molto calorico e non sempre salutare. A ricorrere più spesso sono infatti hamburgherie, kebabbari (come li definiscono i ragazzi), pizzerie da asporto, gelaterie e friggitorie. Ristoranti e altri luoghi di ristorazione sono presenti sulla mappa, ma soprattutto in relazione alla frequentazione dei ragazzi insieme alle proprie famiglie.

Il punto centrale che emerge dalla mappatura è tuttavia il ruolo dei luoghi “del cibo” come punti di ritrovo per i ragazzi e le ragazze torinesi. Gli storici fast food delle piazze del centro, le gelaterie delle catene più note e i nuovi bar che scimmiottano i caffè americani sembrano offrire infatti un modello di socialità e di consumo che attira i giovani torinesi, molto più di quanto facciano gli spazi pubblici rivolti a loro, non tanto per il cibo offerto, ma per la possibilità di trascorrere del tempo insieme con la scusa della “merenda”.

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I risultati completi della mappatura sono disponibili su www.teencarto.it